8 giugno 2017

Dear Netflix, you better call Saul!

Torno a scrivere sul blog con un post diverso dal solito, sulla scia di quello dedicato al caso Trumod.
Mi sembrava giusto riprendere in mano la situazione facendo polemica, così poi ho la scusa per tirarmi/ci su il morale parlando di imbellettamenti vari, come di consueto.
Avviso chi non mi conosce che probabilmente sicuramente utilizzerò un linguaggio non proprio pacato e non proprio pulito, perché, onestamente, sto incazzata nera.

Incazzata rossa, meglio ancora.



Dear Netflix.
Come l'inizio di una bella lettera per Babbo Nachele, con la mega wishlist dei rossetti da provare. Solo che Babbo i rossetti ce li porta, mentre Netflix legge la letterina, la strappa, e infine la butta nel secchio.

Ho modificato il titolo del post, dati i contenuti. Spero che l'avvocato non servirà a me.
In fondo, c'è ancora (un minimo di) libertà di espressione, e qui dentro ne approfitto per sfogarmi un po', dire come la penso su determinate cose, confrontarmi con chi ha voglia di leggermi. Non ci vedo niente di male.


Partendo dal principio, saprete tutti che qualche tempo fa c'è stato letteralmente l'assalto alla piattaforma Hermes perché "Netflix cerca traduttori per film e serie tv, accorrete numerosi!". Più o meno così.
Io sono stata informata tramite e-mail, probabilmente poiché avevo partecipato al famoso test anche l'anno scorso - e ovviamente non sono stata presa, se mai vi fosse sorta la domanda. Ma su questo punto torniamo fra qualche riga.

Dopo un anno abbondante di fansubbing, impari a capire varie cose, fra cui:

- come rendere certe frasi e certi modi di dire
- come sintetizzare determinati concetti
- come aggiustare acronimi per dargli un senso anche nella tua lingua
- come inventare incantesimi e canzoni in rima di sana pianta (e di fantasia ce ne vuole assai)
- come usare la punteggiatura (anche se ammetto di avere ancora dei problemi in merito, a volte)
- come formattare i sottotitoli

e tante altre bellissime cose.

Un elenco immenso di piccole accortezze che fanno la qualità dei sottotitoli che il pubblico andrà poi a leggere. Imprimetevi bene nel cervello la parola qualità, per favore.
In poche parole, ci facciamo il mazzo.
Chiedo, dunque, per rispetto di suddetto mazzo, di non sminuire il nostro operato, soprattutto perché per noi poveri subber trattasi di un hobby. Ebbene sì.
"Ma ti pagano?" (cit.) dev'essere la domanda più ricorrente, fra quelle che ci pongono. No, non ci pagano, eventuali donazioni servono esclusivamente a mantenere in piedi il sito. Vi assicuro che non sono mai arrivati assegni da milioni di euro a nessuno.
Chi ce lo fa fare? Nessuno, non ci puntano la pistola alla tempia, neanche quando appaiono i classici "Ma i sub quando escono?!". Anzi, in quel caso siamo noi che vorremmo asfaltare le persone. Semplicemente, ci piace.

È utile? Moltissimo. Spaziamo dalle traduzioni di "legalese", a quelle mediche, a quelle più divertenti delle sitcom, alla fantascienza, ai dialoghi incomprensibili di Alex Parrish su Quantico... Insomma, non si finisce mai di imparare.
È appagante? Per noi sì. Nel mio caso, essendo laureata in lingue, dà parecchia soddisfazione. Lo so, non siamo conosciuti su larghissima scala, però sapere che quella parte l'ho tradotta proprio io e che il mio lavoro ha un'utilità per altre persone... è bello. Senza contare che mi ritrovo sempre compagni e revisori molto in gamba, cosa da non sottovalutare quando si parla di lavoro di squadra.
C'è un senso di community esteso che non so spiegare bene nemmeno io, è un qualcosa che ci lega e ne abbiamo le prove concrete: alcuni di noi si sono conosciuti di persona e hanno stretto delle belle amicizie. Qualcuno ha perfino trovato l'anima gemella (no, non sono io, state molto calmi).

Breve parentesi: non siamo le capre che qualcuno crede che siamo, senza offesa per le capre, eh.
Ci tengo a dirlo perché spesso ci rifilano appellativi non tanto per la quale, apparentemente senza motivo.
Certo, non ci mettiamo alla pari di un professionista che svolge questo mestiere da anni (tant'è che si parla di fansubbing, lo ribadisco), ma dire che siamo degli inetti incompetenti a priori mi pare un pochino esagerato. Anche perchè siamo molto testardi, ce ne freghiamo delle offese gratuite e continuiamo per la nostra strada.
Quindi a queste simpaticissime persone dico solo due parole: SUCATE FORTE.

Fatto tutto questo preambolo un po' confusionario, perché sono incazzata?
Tempo fa, ho partecipato di nuovo al test per Netflix, con aspettative molto basse - e ho fatto bene a tenerle sotto la suola delle scarpe.
Quattro parti di domande a risposta multipla, più due parti a video, queste ultime da tradurre e sottotitolare con testo a fronte.
Non era un test particolarmente complesso e non sono l'unica a dirlo, per cui è assodato che non ho manie di grandezza.
Abbiamo riscontrato delle incongruenze, come ad esempio domande a risposta multipla con più risposte corrette - ai fini della valutazione cambia qualcosa? Si viene penalizzati? Sembrano domande sciocche, magari lo sono davvero, ma uno se le fa.
Il risultato finale del test, quello che determina o meno la "promozione", era espresso in percentuale. A quanto pare, con meno del 90% di risposte corrette, non passi. E non sai neanche il motivo per cui non passi, perché non te lo spiegano. Va bene che eravamo tantissimi, ma così non sapremo mai cosa c'è che non va.
Senza contare che, stando alle voci, sarebbero state valutate solo le domande chiuse, non la parte a video. Quindi cosa ho perso tempo a fare? È tutto un grande MAH.
Per la cronaca, ho ottenuto un 84% e spiccioli, che non è scarsissimo, ma non è sufficiente. Conosco persone che traducono (e bene) di mestiere, che hanno ottenuto risultati stranamente bassini. Boh, sarà stata la fretta.

Insomma, una volta che la mia autostima è finita nel cesso e ho tirato lo sciacquone, cosa è successo?
Sono entrata su Netflix e mi sono ritrovata traduzioni tipo questa:

Better Call Saul

Siccome Better Call Saul è una delle serie su cui lavoro, una volta consegnata la mia parte mi sono detta "Quasi quasi vado a vedere come l'hanno resa nei sub ufficiali, metti che mi è sfuggito qualcosa". Ma quando mai. La prossima volta mandatemi un virus dentro al pc che soffro meno.
Senza offesa per il traduttore, perché non vuole essere un attacco personale, ma secondo voi è una cosa scritta bene? (Nota: l'originale dice "Thing is, I sort of volunteered you for something")
Mi ricorda vagamente il classico "È stato sparato".
Fra l'altro, non è la prima volta che mi imbatto in errori simili. È capitato anche per Ray Donovan, quindi potenzialmente accade un po' ovunque.
Se è vero che questi traduttori sono pagati fior di quattrini - e trovate quanto se fate due ricerchine sul web, mi domando la correttezza dove sta.
Sarà che nessuno li controlla? Sarà che i sottotitoli devono uscire presto altrimenti la gente si lamenta? Saranno entrambe le cose?

Parliamo della "gente che si lamenta", solo un minutino.
Come saprete, esistono diversi siti che si occupano di fansubbing, probabilmente qualcuno di voi ne farà parte, qualcun altro li userà, però possiamo dire che non tutti sono allo stesso livello? Possiamo? Senza fare nomi.
A volte ho l'impressione che si faccia più caso al simpatico commento di fine episodio, o al nome del team che ha tradotto, piuttosto che a ciò che viene scritto. Già ci sfottono in tutto il mondo perché siamo ignoranti, almeno cerchiamo di non farci riconoscere subito anche su questo fronte, vi prego.
Non si tratta di capire cosa dicono in inglese e confrontare con la versione tradotta, eh, altrimenti i sub a cosa servirebbero? Si tratta di comprendere che la versione tradotta è scritta male in italiano. Sono due cose un po' diverse.

Nel frattempo, fra un'incazzatura e l'altra, è andata in onda un'altra puntata di Better Call Saul, quindi la mia metà ottimista ha deciso di controllare i sottotitoli nella speranza di doversi ricredere. E invece...


Originale: "Oh, hell no. A great, big celebration."

Originale: "As a one-time arrangement."

Originale: "It would be unwise for us to be publicly associated, woudln't you agree?"

Giusto in questi giorni, una persona mi ha detto che "non basta mettere o togliere le "s" per passare dallo spagnolo all'italiano e viceversa". Ecco.
A volte non sono cose gravi(ssime), come nel caso della "celebrazione" - anche se io non l'avrei mai tradotta così; altre volte le rese sono pessime, come nell'ultima foto. 
Si traduce anche in base al contesto in cui vengono dette determinate cose, non a macchinetta, con il dizionario da una parte e il traduttore di Google dall'altra, per la miseria!

Perché io, povera stronza, non posso nemmeno provare a fare di questo hobby un lavoro, quando ci sono persone che ci campano così? Perché!? 
Non sto dicendo di essere una maga, assolutamente, le mie lacune le ho e cerco di colmarle. Ma fino a tradurre "una gran bella festa" ci arrivo ancora e senza problemi.
Va beh, chiudo qui il post perché poi si finisce inevitabilmente su discorsi sempre più seri, intricati e pesanti. Spero di aver espresso le mie idee in maniera chiara - alla sintesi ci rinuncio, ormai.


P.S. Netflix, ESCI LA TERZA STAGIONE DI SENSE8, anche perché la seconda (che abbiamo prontamente e orgogliosamente "bingiato") è uscita quando? Un mese fa? Non hai scuse.

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