5 giugno 2016

Game of Thrones - il caso Trumod.

In attesa del prossimo episodio, volevo trattare un tema che in realtà non riguarda soltanto il Trono di Spade, ma tutte le serie TV che amiamo e a cui siamo tanto affezionati, e non solo.
Sono consapevole del fatto che potrebbero arrivarmi insulti e malocchi di vario genere, ma grazie al cielo esiste ancora la libertà di pensiero e di parola. Pertanto, come di consueto, qualsiasi parere è ben accetto a patto che venga espresso in maniera educata e civile. Sennò ve gonfio.

Spero che i concetti di seguito espressi vengano interpretati ed estrapolati correttamente da chi li legge - il sarcasmo è di casa ma è sempre meglio specificare. Non è mia intenzione offendere nessuno.
Vi prego, dunque, di leggere tutto il post prima di rispondermi con minchiate a profusione atomica (esempio di sarcasmo)


Dopo la quinta puntata della sesta stagione, abbiamo quasi rischiato la discesa di Satana sulla terra per via dell'adattamento che svela, nella versione italiana, il mistero sull'origine del nome "Hodor".
Qualcuno aveva capito che stava per "hold the door", ma ovviamente io non ero fra quei qualcuno. Avevamo dei dubbi in merito? Assolutamente no.
A prescindere, la domanda che tutti ci siamo fatti è stata: e come cazzo lo tradurranno adesso!?
La mia risposta è stata: probabilmente, male.

Partiamo da un presupposto: Twitter, che il lunedì sera è pieno di aspiranti George R.R. Martin più cagacazzi dell'originale, nella maggior parte dei casi confonde il doppiaggio con l'adattamento e la traduzione. Google risponde anche a questo genere di dubbi.
Sono tre cose ben distinte, quindi possiamo risparmiare il pubblico linciaggio ai doppiatori, che si mettono lì e danno voce ai nostri personaggi del cuore.
Il dialoghista è la figura che si occupa di adattare il dialogo nella propria lingua. Per quanto ne so, può coincidere o meno col traduttore.
Fatta questa precisazione molto basic, procediamo.
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