23 luglio 2013

Collistar Capelli - Linea Uso Frequente...e le chiacchiere polemiche fra #(i)bbloggers

Io la recensione senza foto la scrivo lo stesso, ho deciso. Perchè al massimo devo farvi vedere l'inci, a meno che non siate interessate a capelli schiumosi sotto il cipollone della doccia. (la prima che dice di sì la prendo a mazzate xD)
Sono una cattiva blogger, ok? Lo ammetto uu

Tempo fa mi sono stati inviati lo Shampoo Multivitaminico Extra-Delicato e il Balsamo-Gel Multivitaminico Extra-Delicato. E io, giustamente, li ho provati. :D

Inizio dallo shampoo (immagini prese dal sito, logicamente):





La profumazione è molto gradevole, e già iniziamo bene. L'ho trovato più liquido rispetto a shampoo a cui sono abituata, ma ciò non ha minimament influito sul risultato.
Non è specifico per il mio tipo di capello, quindi non ho riscontrato particolari benefici, però sono ugualmente soddisfatta perchè:

- è davvero molto delicato - sul sito riportano che


si avvale di una sostanza detergente ultra-delicata, normalmente usata nei prodotti per bambini affine alla struttura dei capelli che garantisce la massima delicatezza nel lavaggio e lascia i capelli morbidi e lucenti

- è vero che si sciacqua molto facilmente (non è neanche eccessivamente schiumogeno)
- viene in un boccione da 250ml quindi dura una vita (infatti non l'ho ancora finito, nonostante abbia una criniera considerevole :D)
- lo so che verrò linciata perchè a me è stato inviato, però il prezzo non è affatto male se consideriamo che non si tratta di un marchio da supermercato ;) 11,60 euro il prezzo consigliato, quindi si troverà anche a meno, basta cercare nei posti giusti!


Passando al balsamo:



Questo è il prodotto che ho preferito. Sul sito dicono che

superleggero e di rapido utilizzo, non richiede tempo di posa e può essere sciacquato subito. Una specialità che ripristina velocemente il naturale equilibrio idrolipidico, nutre e idrata in leggerezza conferendo straordinaria brillantezza, elasticità e setosità ai capelli. Non richiede tempo di posa, facilita lo styling e accelera l’asciugatura evitando che i capelli si elettrizzino

Io ho capelli molto ricci, tanti, tinti, crespi in alcuni punti, secchi e spessi...un bel casino :D Il balsamo l'ho ormai finito, perchè la classica "noce di prodotto" che si applica, su di me basta sì e no per un quarto di testa xD
Anche qui profumazione gradevole, l'ho tenuto in posa qualche minuto nonostante non fosse necessario per pura preferenza personale - così spendo meno tempo a sciogliere i nodi, non ha unto/appesantito i capelli - cosa per me fondamentale perchè voglio il riccio che stia su da solo, mi ha lasciato la chioma morbida...boh, io un difetto proprio non glielo trovo! Anzi forse sì, è durato troppo poco xD Per poco intendo una decina di applicazioni, qualcosa del genere. Il prezzo consigliato è di 17,70 euro per 200ml di prodotto.

                                                                                                                          -------

Fatta la recensione, vorrei arrivare alla polemica. Visto che è periodo, mi ci metto di punta. Sicuramente salterò di palo in frasca, ve lo dico :D

In questo momento posso affermare tranquillamente che Collistar è l'UNICA azienda con cui collaboro da qualche tempo e in maniera continuativa. Per fortuna. Perchè è un amore lungo una vita (e un'adolescenza anche :D). Dopodichè, in tema collaborazioni sporadiche, ho da parlare di una Glossybox vecchia, sono in ESTREMO ritardo per le mie tempistiche e chiedo scusa in anticipo al Sig. Glossybox sperando che non mi uccida :D
Lo preciso prima che magari si dica OMMIODDIOCHEPPALLE adesso questa attacca la solfa e però guarda quanta roba si becca da tizio e caio (che comunque non sarebbero argomentazioni rilevanti).

Poco fa leggevo sulla pagina Facebook Fifty-Shades Makeup Blog che parecchie, compresa la sottoscritta, si domandano PERCHE'.
Perchè le aziende qui da noi considerano la gente a caso.
Perchè inviano prodotti da recensire a caso.
Perchè pensano che #laggenteH (prima o poi sarà un trend questo eh!) compri i prodotti solo grazie a Tizia che dice che sono fantastici (ok, c'è chi lo fa, non neghiamolo, ma spero che siano poche capre).
Perchè interessa soltanto vendere i prodotti (che fanno recensire a persone che BOH) se poi comunque io vado in negozio, li provo, e magari non mi piacciono/convincono e quindi non li compro. Che strategia oscura è mai questa? :D (lo so che per una che non compra ce ne sono altre 100 che lo fanno, but still...)
Perchè!?

Io non credo di rientrare in quella fascia di blogger che potrebbero recensire non dico tutto ma quasi, nè tantomeno mi chiamo Clio (visto che adesso il paragone scatta solo in questi termini). Semplicemente continuo a non spiegarmi per quale motivo certe persone non abbiano la visibilità che meritano. Ho visto cose che voi umani non immaginate proprio xD O forse sì.
Foto sfocate, fatte alla luce di fiaccole del paleolitico, pixel degni di un Commodore 64, recensioni standardizzate per QUALSIASI cosa, e potrei continuare con esempi peggiori...
Per dire, piuttosto che valorizzare noi #ibbloggers (sarà presto un trend anche questo, lo so!), vanno a cercare gente dall'altra parte del mondo pur di far recensire un prodotto. Ma ti pare!?
In alternativa ti cagano solo se hai 10 miliardi di iscritti su Youtube, che ripeto è comprensibile entro certi limiti però. Cioè se ne ho 10 miliardi E sono brava è un discorso, ma se ne ho 10 miliardi ma faccio pena, la giostra cambia...solito insomma...


Mi sta bene che i PR non possano e non vogliano andare a parare sul primo scemo che passa, perchè un minimo di pubblicità gratuita queste cose la generano, si sa. E quindi se mi leggono 10 persone in croce, loro non hanno chissà quali aspettative/prospettive. Però i criteri, sti benedetti criteri per cui scelgono X invece che Y, io li vorrei sapere. Qualcuno me li spiega? :D
Guardate, cari PR, che noi ce le facciamo ste domande, e rispondere è cortesia dalle mie parti :D Che requisiti ci vogliono? Foto con il bilanciamento del rosso al massimo? Lo posso fare. Foto artistiche in cui si nota più l'intruso che l'oggetto della recensione? Lo posso fare. Pareri costantemente positivi e ultra entusiastici anche se il prodotto vale una cicca e mezza? Ehh......no.
Non iniziamo a fare i discorsi che "sei invidiosa perchè non ti calcolano", perchè fortunatamente fino ad oggi se qualcosa mi piaceva, me lo sono potuto comprare. E anche perchè come sempre diciamo, non è che la vita sia fatta esclusivamente di trucchi aggratis.


Mi sono capitate aziende che:

- Yeeee ti inviamo le cartelle stampa!...Sicuri che ero io? Perchè non è mai arrivato nulla...
- No guarda noi non inviamo assolutamente prodotti da recensire perchè siamo saturi di gente che chiede e chiede e chiede...Poi giri i blog e trovi le cose che ho menzionato poco fa. Coerenza. Serietà.
- Ci piacerebbe collaborare con te ma facciamo solo giveaways o repost pagati (questa è recentissima)...ancora non ho risposto. E non so se rispondo :D
- Che bel blog! Veramente eh! Ti ricontattiamo noi a breve!...Morti. Vedere il secondo punto.


E quindi a questo punto compro all'estero che hanno più roba e a prezzi anche ragionevoli, arrivederci e grazie :D
Preferisco stare nel mio, con chi mi segue perchè ha voglia ed è interessata, senza tante pretese (io), nei miei tempi (anche se capita che sgarri, come in questo periodo)..e basta. Tanto la morale è che noi continuiamo a non capire e a loro non frega niente :D




18 commenti:

  1. Miki-Sugar-Mat....come ti capisco.
    Mi sono fatta tante risate leggendo le modalità con cui vengono fatte le foto "alla luce di fiaccole del paleolitico"...uh quante ne ho visto.
    Io fino a quando non ho acquistato la lightbox per fare foto nitide, non me la sono sentita di fare swatch "importanti"....perchè pubblicare "tanto per" non è nei miei comandamenti.

    Ho i tuoi stessi interrogativi...gli stessi interrogativi di chi nel blog ci mette passione ed impegno...ma nessuno ce li vuole sciogliere.
    In linea generale potrei dire che il cardine principale è il numero degli iscritti, ma ho visto anche blog con pochi iscritti avere delle collaborazioni con brand importanti. Quindi anche questa ipotesi rimane nel limbo.

    Non mi sorprende questo in realtà, mi lascia basita vedere aziende:
    - che inviano prodotti a blogger dalla maturità e proprietà di linguaggio altamente discutibile.
    - aziende italiane che mandano prodotti "made in italy" a chi fino a qualche tempo prima aveva chiaramente palesato il suo pensiero schifato verso gli italiani...e parlo di persone straniere residenti in Italia
    - a persone del settore (?!) che raccomandano allarmate di non fare massaggi drenanti perchè provocano la leucemia
    - a chi, ricevuto un prodotto per rinfoltire le ciglia, dice che è stato "formulato con un principio in grado di debellare il glaucoma"...e fortunatamente non sanno nemmeno cos'è il glaucoma e che non si scaccia come un raffreddore

    Se vogliamo attribuire delle colpe ce ne sono da entrambi i lati, ma se sappiamo che alcune aziende sono capaci di tutto pur di pubblicizzare il proprio prodotto, beh le blogger non hanno scusanti...il gratis fa vendere la tastiera.
    Non solo....le iscritte? Posso rimanere iscritta ad un canale makeup dove recensiscono passate di pomodoro, pentole o prodotti per lavastoviglie?!?! Non ci sono angeli sul web, ogni categoria ha le sue mele marce.

    Ah ne dico un'altra perchè questa mi diverte....tempo fa scrissi un post polemico su una "perla" brutta ed insensibile da parte di una youtuber. Commentarono in tantissime mostrando solidarietà verso il mio pensiero e appellando quella youtuber con frasi a volte anche pesanti (a cui io non ho replicato)....beh...le stesse commentatrici che le davano addosso sul mio blog, erano le prime ad adularla ed a vendersi per un giveaway...la riempivano di complimenti da bimbaminkia. Cosa vogliamo di più?

    Una persona che recensisce 12 creme viso nell'arco di due mesi, a meno che non sia cerbero a 3 teste, non mi pare credibile. Non ditemi che magari le ha provate molto tempo fa...perchè prima ne ha recensito altre ancora e queste 12 erano arrivate da poco.

    Insomma...l'argomento è vasto ed io come al solito sono stata prolissa...se poi volessi parlare di facebook che mi ha bloccato l'account per spam ....lascerei che i miei pronipoti terminassero il commento!

    Anche a me non piacciono molte cose di questo "circolo", ma sono convinta del mio e dell'onestà con cui porto avanti il mio blog. Pazienza se lo leggono in pochi....ma almeno non ho da vergognarmi per quello che scrivo :)

    Miki...forse è il bilanciamento dei nostro neuroni che non è apprezzato dalle aziende :) ....chi non adula non riceve :P
    ....preciso che ci sono diversi blog seri con collaborazioni che seguo...sono tutt'altra pasta.

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    1. oddio...pensavo di aver visto cose assurde, ma quando ho letto questo commento ho avuto i brividi. non c'è fine al peggio °_° sono un po' sconvolta xD
      debellare il glaucoma...lo direi a qualcuno di mia strettissima conoscenza, così per farle fare quattro risate prima di sfoggiare la mazza ferrata. anche perchè poi ci sono persone che arrivano a credere a queste cose. bisogna stare molto attenti a come si parla, specie su internet...

      per citare una delle mie serie preferite in assoluto: "A lion does not concern himself with the opinions of a sheep." - ecco, il concetto è questo...bisogna fare i leoni, in generale nella vita.
      sono curiosa di leggermi il post a cui ti riferisci, perchè non so se non lo ricordo o se proprio non l'ho visto...così, per restare in tema di pecore :D

      come diceva ale, è una questione risolvibile solo da Mistero. veramente.
      io leggo blog che secondo me meritano MOLTO, eppure mi ritrovo sta gente che fa carriera. bah...
      ci sono anche le mosche bianche, ma appunto, parliamo di una percentuale bassissima...sono amareggiata -_-

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  2. AMEN!Più che serietà dalle aziende (sono una disoccupata cronica, la serietà in Italia ti assicuro che non esiste)io la vorrei vedere dalle suddette blogger. Non gli costa niente e probabilmente si guadagnerebbero la fiducia delle lettrici.

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    1. ecco, bravissima. il problema secondo me è che insieme a tot aziende che palesemente se ne fregano, vanno a braccetto altrettante blogger che hanno lo stesso comportamento. i prodotti gratis fanno gola a chiunque, parliamoci chiaro, però non capirò mai perchè tanta gente si diverte a rimetterci la faccia. dignità, questa sconosciuta :D

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  3. A "fiaccole del paleolitico, pixel degni di un Commodore 64" ho rotolato! LOL
    Mi piacerebbe avere una risposta alla domanda su quali criteri ci siano alla base di certe dinamiche, ma temo che - come dico sempre - sia un lavoro per Mistero.

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    1. ahah xD
      io direi di interpellare adam! xD

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  4. Svelami il segreto che ti ha portato a ricevere i prodotti Collistar!! :)

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    1. nessun segreto, è stata una proposta partita da loro :)

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  5. Non mi pongo più questa domanda. A che servirebbe saperlo? Non ho visto cose come quelle di Cocci, ma le solite stranezze mi sono bastate. Gente con 1000 visualizzazioni e 30 iscritti che collabora con prestigiosi marchi; roba che riesco a spiegarmi solo figurando che il PR avesse l'esperienza informatica di mia nonna (RIP), la quale, non sapendo di che si parla, avrebbe forse associato quelle mille visite a mille persone che pendono dalle labbra della signorina.

    Ad ogni modo, basta associare collaborazioni->blog "arrivato", anche solo per battuta. Le collaborazioni non sono un inno alla meritocrazia, neppure se fossero gestite nel modo migliore possibile. Se fossi un PR, contatterei blogger di lunga data, costanti, molto presenti anche sui social, con buoni numeri, bravine a scrivere e a fare foto, non inclini alla polemica, all'autocommiserazione e all'accattonaggio (quale marchio vorrebbe essere associato a queste caratteristiche?), senza allergie o problemi dermatologici (a meno che non sia il caso), che non rifiutano la pubblicazione di comunicati stampa e/o di infarcire il post di pubblicità occulta e magari che hanno già dimostrato di apprezzare la marca che rappresento (o altre affini).
    Non gli stessi standard per scegliere i blog di cui fidarmi.

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    1. non c'è uno scopo nel saperlo, almeno per me, nel senso che non mi rivoluzionerebbe la vita. però riprendendo il commento di drama qua sotto, me lo domando. mi figuro anche io un PR come mia nonna, perchè veramente in alcuni casi non so cosa possa tanto colpire un'azienda (forse una botta in testa xD)
      sicuramente non è inno alla meritocrazia, anche perchè fin quando non si tratta di lavoro vero e proprio c'è poco da meritare, in senso stretto. io quando parlo di merito intendo il solito discorso: blog tenuto bene o male (cit. drama :D). se io PR vedo un blog tenuto male e con pochissimi iscritti e altrettanto poche visualizzazioni, non mi pongo manco la domanda, non ti cerco. magari ti tengo d'occhio, ma al momento non ti interpello.

      "non inclini alla polemica" per me personalmente sarebbe impossibile perchè nella mia mente equivale a poca/nulla libertà di espressione :D credo che dipenda sempre dai punti di vista, magari per me è fare polemica, per altri no, e viceversa. sul resto sono d'accordissimo. quanto allo standard di fiducia, quello lo stabilisce poi il lettore, SPERO. ma vedo che spesso anche là si avanza come le pecore...


      niente, oggi cervello disconnesso e allergia, i neuroni non collaborano, perdonami xD

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    2. perché senza allergie?
      Da allergica, mi risulta molto più comodo avere pareri di chi abbia pelle sensibile/con problemi rispetto a quelli di una persona che può mettersi il calcestruzzo in faccia perché tanto la pelle non ne soffre.
      Quando c'è un contatto sta alla blogger accettare o meno secondo vari criteri, ma se trovassi solo pareri di gente più fortunata di me a cosa mi servirebbero?

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    3. misato, piccolo ot visto che nomini le allergie e sono allergica anche io: tu come ti contieni coi prodotti bio? nel senso...oltre a evitare, logicamente, quelli che magari contengono tale ingrediente che SO che mi dà problemi...
      io a volte sono esitante perchè non ho ancora fatto l'update e non so se ho sviluppato altre allergie e a cosa...ma in generale mi freno un po' perchè ho paura che l'utilizzo di certe cose mi possa sensibilizzare e dare problemi...

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    4. non credo che i prodotti bio diano più o meno problemi di sensibilizzazione di quelli con ingredienti meno naturali... alla fine che tu sia allergica a a piuttosto che a b non fa differenza (pensaci: se sei allergica, che so, alle zucchine... anche se le zucchine sono di coltivazione biologica ti fanno male uguale no?)

      Io preferisco il bio perché mediamente (ma non è sempre vero e gli inci vanno letti al cubo!) le formulazioni hanno più attivi dentro, però come per qualunque prodotto ci vado coi piedi di piombo e se posso avere campioncini prima meglio...

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    5. @Misato: Non ho messo in dubbio che il parere di una persona allergica o con problemi dermatologici possa essere utile. Nel commento mi mettevo - per gioco - nei panni di un PR, utilizzando buonsenso e quelle poche conoscenze sui blog che possiedo. Per me sarebbe rischioso: se succedesse una reazione, magari grave, molto probabilmente l'azienda si beccherebbe una pubblicità negativa non da poco e forse anche conseguenze legali, mentre io ipotetico PR sarei licenziato. È vero che si potrebbe discutere via mail ogni virgola dell'INCI ecc., ma, sempre mettendomi nei panni altrui, non mi fiderei. Non tutti sono scrupolosissimi con la loro salute, e discriminare via monitor è difficile. Sta al blogger decidere, ma sospetto che responsabilità e conseguenze (oltre alla cattiva pubblicità) gravino anche su chi gli ha fornito il materiale. Sarebbe interessante (ma ot) indagare questo aspetto.

      @MiKi: Penso semplicemente che dietro quelle stranezze ci siano persone che non conoscono i blog e magari tentano gli approcci destinati ai media classici. O, nel caso di realtà piccole, gli stessi proprietari che si arrangiano... Mi sento però di spezzare una lancia in favore dei PR: il beauty blogging in Italia è un fenomeno nuovo, con delle sue peculiarità, esteso e continuamente in cambiamento. Dubito sia semplice districarsi, soprattutto per chi magari ha studiato e lavorato con realtà diversissime, e dubito che basti il buonsenso. Forse il discorso di meritocrazia va posto più dall'altra parte della staccionata...

      Le polemiche sono tra i tanti criteri per cui escluderei il mio stesso blog, ma da lettrice 'ste cose mi infervorano... Si era capito? :D

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  6. Oh che bel post. Bello ma triste, perché è triste la situazione al momento secondo me.
    Leggere i commenti mi ha depressa ulteriormente, non pensavo che si potesse arrivare a questi livelli.
    Io ammetto senza problemi che a volte mi chiedo in base a cosa le aziende facciano le collaborazioni. Ci sono dei blog che a me non piacciono per x motivi ma che sono comunque tenuti oggettivamente bene, in quel caso non sto lì a farmi troppi problemi e lo capisco.
    Quando però vedo collaborazioni con blog tenuti *male* -sempre secondo i miei standard- che ricevono pacchi su pacchi di roba si, ci rimango male e mi chiedo che cosa motivi certe scelte.
    Mi lascia un po' così vedere che certi pr decidano di collaborare con blogger che hanno magari migliaia di iscritti ma decisamente poche visite in proporzione (sub4sub coff).
    Ok ho lasciato un commento senza un senso ma confido nella tua intelligenza xD

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    1. sono nella stessa situazione, rimbambimento massimo. evviva il caldo. :D
      che dire...a me scoccia che nessuno ci risponda mai. io credo che qualcuno di questi PR legga post come questo, non dico il mio nel particolare, ma ce ne sono altri e più conosciuti che...dai, li leggono. solo che se ne fregano :D

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  7. Complimenti per il blog curato e aggiornatissimo da un professionista del fashion online.

    A presto
    Johnny

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