13 maggio 2010

KIKO - Red Emotion Lipstick, Smart Pencil e Glamorous Pencil

Been away for too long!
Tranquille, la smetto subito di scrivere in inglese salvo eventuali richieste!
Torno dopo taaaaaaaanto tempo, o almeno a me sembra così, per parlare di cose che ormai tutti conoscono a memoria. E' che mi piace provare le cose per poter dare un giudizio più personale, anche se così arrivo sempre dopo...
In programma: rossetti Red Emotion, Stick Eyeshadows, Colour Sphere mancanti, mascara...insomma, vedrete man mano.
Comincio con i rossetti, che sono fra le cose uscite ultimamente. Io ne ho esattamente cinque, anche se prevedo di comprarne un altro paio, prima o poi. Due sono satin e gli altri tre, chiaramente, sono sheer.
La differenza sostanziale tra satin e sheer è che i primi sono molto più intensi e coprenti, con un finish lucido ma senza sbrillini o glitter di alcun tipo; i secondi sono la versione più forte di un semplice lipgloss, molto cremosi anch'essi ma con una coprenza nettamente inferiore, più trasparenti quindi - anche se calcando la mano il colore si vede abbastanza. Ah, piccolo dettaglio insignificante: la forma dello stick dei satin è arrotondata, mentre quella degli sheer è appuntita (non che cambi qualcosa, ma l'avevo notato e l'ho detto). Ma quello che salta immediatamente all'occhio...il packaging! Rosso, di classe! Lo adoro.

Fra i Satin ho scelto due colori che probabilmente non metterei mai, ma erano troppo belli per lasciarli là sul sito: l'arancione e il rosso scuro (numeri 203 e 202 ).




L'arancione carico, coprente, si stende che è una favola ma per chi non avesse le palle (francesismo) di portarlo così com'è, c'è una soluzione alternativa: tamponato con le dita sulle labbra diventa quasi un arancione corallo portabilissimo e modulabile. A voi la scelta!
Il rosso l'ho scelto perchè credevo che il vermiglio fosse troppo chiaro come colore, e io non amo i rossi non rossi abbastanza. Questo è proprio un rosso Biancaneve! Mi piace tantissimo! Fa anche molto pin up se usato in determinati modi...
Anche qui vale lo stesso principio: troppo intenso? Tamponare! Ci si può anche stendere un velo di gloss sopra e il gioco è fatto!
L'unica raccomandazione è di usare una matita trasparente all'esterno del contorno labbra quando si indossano colori così importanti, non si sa mai che sbavino (va benissimo anche una matita dello stesso colore ma in questo caso per favore applicatela su tutte le labbra, non solo sul contorno). E poi i classici trucchetti per togliere l'eccesso di rossetto in modo che non ci finisca sui denti:

1. scaricare l'eccesso su un fazzolettino di carta, pressandoci le labbra sopra ma senza esagerare, altrimenti togliamo tutto quanto il rossetto

2. mettersi l'indice della mano in bocca, cosa che da descrivere trovo davvero complessa nonchè fraintendibile...


Quanto agli Sheer ho preso i numeri 103, 107 e 108.
Il primo -ditemi se sbaglio- è il Regal Rose della Posh Couture con un altro packaging. E se non lo è, somiglia tantissimo. Sul sito è chiamato rosa baby, ma secondo me applicato è un bellissimo rosa antico chiaro di media coprenza, con una consistenza similissima a quella dei topgloss di Collistar. Non un gloss vero e proprio ma nemmeno un rossetto a tutti gli effetti, come tutti gli sheer di questa collezione.



Il secondo è un bel fucsia semi trasparente, morbidissimo. A seconda dell'applicazione più o meno intensa otteniamo un effetto portabile oppure un effetto "bambolina".




L'ultimo colore è un magenta molto vivace, che secondo me di sheer non ha molto anche se ne usiamo poco alla volta. Penso che la foto parli da sola!




Ed ecco gli swatches, in ordine #203, #103, #108, #107 e #202:




Visto che c'ero, per fare le cose bene ho deciso di riproporre anche i vecchi rossetti con swatches differenti, così che si capiscano meglio i colori.
Comincio con la linea Smart, in ordine: #37, #57, #59, #96, #69, #92 e #87. Sono tutti come li vedete in foto, ad eccezione del #96 che è venuto un bel po' troppo scuro. Inoltre il #92 non ha sbrillini di alcun tipo, quindi immagino che sia la luce ad averlo leggermente falsato; il colore c'è, i glitterini NO.




I prossimi sono gli Shiny: #143, #189, #191 e #192. Non ricordo l'ordine esatto di quando li ho swatchati in questa maniera, my bad, però c'è sempre l'altro post per avere le idee leggermente più chiare. A vederli così mi sembrano in ordine...ma non ne ho la certezza. Se può essere d'aiuto, il #189 - pesca è il mio preferito: un colore proprio pescato, molto leggero e pieno di glitterini dorati. Come il blush #103 ma in versione soft!




Ora è il turno dei Mat: #287 , #286 , #222 e #209 in questo ordine esatto.




E per finire i Creamy: #396 , #398 , #397 e #399 , in questo ordine...se non erro. Se mi sbaglio, correggetemi o rifatevi al post precedente. Lo so, sono stata sciocca ma con tutte le foto che ho scattato per trovare le luci giuste, l'inquadratura giusta e tutto il resto...per poco non divento pazza!




E siccome ho fatto 30...faccio pure 31 con i gloss!
Ecco i Supergloss che possiedo: #101, #120, #103, #107, #108, #123 e due colori della Posh Couture, True Red e Hot Pink.




Qui invece i primi tre sono matitoni, nello specifico #07, #10 e #08. Gli altri sono i Double Touch #01, #08, #10 e #11. Nota: quello sbrilluccichìo vicino al Double Touch #01 è il suo gloss, bianco perlato. L'ho swatchato perchè diverso dagli altri che sono trasparenti.




Per ultimi includo altri cinque rossetti, che però in foto non sono venuti granchè, al contrario di quello che pensavo. I primi tre sono un beige della scorsa collezione estiva, il rosa chiaro e lo stardom della Posh Couture; gli ultimi due in realtà sono di Elf, nello specifico Runway Pink e Natural Nymph.




Per ultime, dato che ne ho solo tre, le matite per labbra della linea Smart: rosso cremisi, arancione e rosa orchidea. Stesse caratteristiche delle Smart per occhi - che leggerete fra poco MA la durezza della mina in questo caso non mi disturba, anzi. Mi dà maggiore controllo quando disegno il contorno della bocca e sicuramente tende a sbavare molto meno rispetto alle matite super cremose. Le mie preferite sono quella arancione e quella rosa.




E con le labbra Kiko abbiamo finito.
Perciò per cambiare discorso possiamo parlare degli occhi.
Tendenzialmente la parola "occhi" induce spesso a pensare agli ombretti, siano essi in polvere o in crema, quasi mai ci fa pensare alle matite. Almeno, a me non capita quasi mai fatta eccezione per il kajal.
Personalmente non sono una fan accanita delle matite in sé come elemento per il trucco, da usare da sole quindi, ma in abbinamento ad altro e soprattutto come base per altro le trovo davvero ottime.
Ne possiedo diverse e di diverse marche, ma oggi mi soffermo solo su Kiko altrimenti scrivo un libro!!!
Per adesso ho provato le Smart e le Glamorous, le seconde con grande soddisfazione!
Ricordo di aver comprato le Smart in periodo di saldi, stranamente in giro con mia madre che è risaputo non sopporti alcun elemento legato al make up. Si riconoscono facilmente sia per il costo, che anche in mancanza di saldi è bassissimo, che per il packaging minimalista: matita nera e tappino dorato. Esistono diverse tonalità di colore e per chi volesse cominciare a sbizzarrirsi penso siano perfette. Le uniche due pecche di questa linea di matite sono la durezza e la non scrivenza nella rima interna dell'occhio.
Dato che per qualche motivo a me non scrivono nella rima, le uso come base colorata per ombretto ma ho qualche difficoltà nell'applicazione e nella sfumatura perchè la mina è piuttosto dura. Conviene scaldare la matita rotolandola fra i palmi delle mani, stile shadestick. Per il resto non trovo difetti.
Le ho tutte e otto, la numerazione è facilmente distinguibile dando un'occhiata al sito.




Le Glamorous sono di qualità decisamente superiore, e lo si evince anche dal fatto che costano un po' di più. Hanno una gamma di colori interessante, sono molto scriventi, hanno un tratto bello deciso, sono più cremose e sfumabili delle Smart...insomma, sono la versione improved delle altre! Le uso talvolta come base per la palpebra mobile, sempre dopo aver applicato un primer, talvolta come base sotto le ciglia inferiori. Non ho note negative in merito.
I colori che ho e vedete in foto sono: #406, #408, #407, #411 e #415.




Chiaramente, legati alle matite per occhi abbiamo i famosissimi stick eyeshadows ma anche l'eyeliner a penna.
Iniziamo con gli stick e poi passiamo al tasto dolente della situazione.
Per chi ancora non li conoscesse, cosa di cui dubito fortemente, questi Longlasting Stick Eyeshadows niente altro sono che la copia spiattellata degli Shadesticks di MAC. Matitoni giganti autotemperanti, quindi cilindretti di plastica all'interno dei quali si trova la nostra mina. A differenza dei veri Shadesticks, questi si dice siano molto più cremosi e facili da lavorare, oltre che equivalenti se non superiori in resistenza.
Basandomi sulla mia esperienza non posso che ritenermi soddisfatta: possono essere tranquillamente usati anche senza primer (a meno che le vostre palpebre non siano particolarmente oleose), resistono tutto il giorno, scrivono perfettamente anche nella rima interna dell'occhio, sono cremosissimi...che dire!? L'unica accortezza è quella di essere veloci se vogliamo sfumarli perchè asciugano in pochi secondi, il che non è un male. E come sappiamo tutte esistono in una gamma di ben 20 colori, misti fra shimmer e opachi. Un bel 10 e lode!!!
I miei sono: #15, 10, #11, #17 e #19. Non sono in ordine ma si distinguono molto bene anche dal sito.





Ultimo prodotto del giorno: eyeliner a penna. Delusione.
L'ho comprato parecchio tempo fa perchè volevo qualcosa di simile al Penultimate di MAC e visto il prezzo mi sembrava un buon compromesso. A parte la classica confezione, la punta dell'eyeliner mi è piaciuta subito, a prima vista, perchè allungata e molto appuntita...scusate il gioco di parole. L'ho provato per verificare l'intensità del colore...ed effettivamente è un nero che più nero non si può, molto bello e anche modulabile. Resistentissimo, tanto che pur usando uno struccante bifasico mi lascia pigmenti sulla palpebra. E fin qui tutto bene...
...Il problema è nato dopo averlo usato più di qualche volta. Nonostante l'abbia sempre tenuto a punta in giù, chiuso alla perfezione ecc. a un certo punto dalla punta ha cominciato a non uscire più colore. Tenendo la penna in diagonale e sfruttando il lato della punta sì, scrive, altrimenti lascia un tratto non molto carino. Succede solo a me? Non è sicuramente scarico, altrimenti dai lati non lascerebbe tutto questo prodotto...il problema è proprio la punta! Forse dovrebbero cambiarla e sostituirla con una più rigida? Che dite?
Nelle foto l'ho messo a paragone con un altro eyeliner a penna che ho, di Deborah. Stesso meccanismo, l'unica differenza è che la punta è più corta, senza contare che dopo svariati utilizzi scrive ancora benissimo (anche di punta) e quanto a resistenza e pigmentazione l'effetto è identico.




A sinistra Kiko di punta e per sbieco, di fianco Deborah:




Bene...spero di essermi fatta perdonare con questa sfilza di roba! Nei prossimi post ho intenzione di inserire diverse cose fra Collistar, Essence, Deborah, OCC ecc.
Stay tuned!


XoXo

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